Da Martino – Recensione

  • Ottima cotoletta (e non solo) in ambiente rustico

Recensione Da Martino: ambiente e servizio

È uno di quei locali che appena individui ti rendi conto di aver visto mille volte senza mai notarlo, passandoci davanti coi mezzi o a piedi. Due vetrine affacciate all’inizio di via Farini che sembrano uscite dagli anni ’50 (non a caso il locale è aperto e gestito dalla stessa famiglia fin dal 1950) introducono un locale piccolo e dall’atmosfera famigliare, con una parte riservata al forno a legna e al bancone con la pizza al trancio e i piatti da asporto e una saletta con pochi tavoli in cui accomodarsi. La prenotazione è praticamente obbligatoria, visto i posti limitati e l’affluenza sempre alta: Da Martino attira una vasta clientela nella sua semplicità, fatta di uno stile volutamente retrò, tra mattoni a vista, arredamento in legno e foto in bianco e nero alle pareti che si mischiano senza soluzione di continuità con articoli di giornale e arte moderna. L’accoglienza è amichevole fin da subito, dalla telefonata per prenotare fino al momento del conto, grazie alla simpatia del titolare Sergio, che porta avanti il lavoro del padre, il fondatore Martino. L’unico neo è il bagno esterno, scomodo specialmente nei mesi invernali.

da martino ambiente milano

Recensione Da Martino: menù e cucina

Nei primi anni Da Martino era adibito a negozio di ‘cibi cotti’, ampliandosi poi nel tempo. Ora è a tutti gli effetti una trattoria, con un forno a legna per sfornare pizze al trancio e cuocere bistecche fiorentine e non solo. Il menù cambia ogni giorno, con alcuni capisaldi sempre presenti e stupisce per la ricerca della materia prima, andando spesso a pescare tra presidi slow food e ingredienti particolari. Tra gli antipasti spiccano una battuta di Fassona con carciofi di Menfi e una strepitosa frittura di cardo gobbo con selva cremasco e pepe, saporita e inaspettata, oltre al classico tagliere di salumi, al fritto di zucchine e mozzarella e alle bruchette (con lardo di Colonnata e pomodorini marinati). Tra i primi segnaliamo la classica ribollita, il risotto allo zafferano, delle buone e sorprendentemente delicate penne con verza saltata al pomodoro e provolone piccante e degli spaghetti con topinambur, porcini e “formai de Mut”d’alpeggio che sembra promettere molto bene. Per quanto riguard ai secondi, ci sono i classici come la già citata fiorentina, la tagliata di Fassona o di cinta senese con  patate e verdure o la cotoletta con ossa, con pomodorini marinati e misticanza (cottura e panatura perfetti), oppure i piatti del giorno che vanno dal cotechino artigianale con purè di zucca e roveja di Civita di Cascia al merluzzo al forno con ceci neri. L’impronta toscana di base, nelle materie prime e nei piatti, rimane e viene ampliata andando a spaziare in un territorio più ampio. Si chiude con i dolci, che vanno dalla panna cotta in varie declinazioni, al gelato, alla torta di mele fino agli immancabili cantucci con vinsanto. Interessante anche la scelta dei vini, per quanto limitata.

cotoletta primavera da martino milano

Cotoletta con l’osso con misticanza e pachino marinato

Recensione Da Martino in breve

Costo: antipasti 5/10€, primi 7,5/9€, secondi 10/15€, dolci 5/6€. Tranci di pizza 4,5/9€. Con 30€ si mangia e si beve.

Perché sì:

  • una cucina ben eseguita sia nei classici sia nei piatti più ricercati
  • ambiente molto alla mano

Perché no:

  • il bagno esterno non è certo comodo
  • i posti a sedere sono davvero pochi, difficile riuscire a trovare posto se si è in compagnia

Da Martino
via Carlo Farini 8
20154 Milano

 

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